4.14.2013

A Hacker Manifesto - Bz Akira Santjago



Noi siamo gli hacker dell'astrazione.(1) Produciamo nuovi concetti, nuove percezioni e nuove sensazioni, che hackeriamo da dati vecchi e/o non ancora elaborati. Qualsiasi sia il codice che hackeriamo, sia esso linguaggio di programmazione, lingua poetica, matematica o musica, curve o colori, noi siamo coloro che astraggono i mondi nuovi. Qualsiasi sia il modo in cui scegliamo di rappresentarci - come ricercatori o autori, artisti o biologi, chimici o musicisti, filosofi o programmatori - ognuna di queste soggettività è un frammento di una classe che diviene, a poco a poco, consapevole di sé in quanto tale. 

[--- (1) L'autore utizza il termine hacker nella sua accezione espansa. L'hacker di Wark non è solo un pirata informatico, né un programmatore esperto o appassionato di informatica. È un lavoratore immateriale di alto livello che rientra nella settima definizione del Jargon File, il dizionario specialistico dell'hacking curato da Eric S. Raymond: "Una persona che trae piacere nella sfida intellettuale di scavalcare o aggirare creativamente dei limiti". L'hack è dunque invenzione, trovata, capacità d'astrazione e sintesi, intesi come il motore dell'innovazione.